Aneddoti Terracinesi: Gli parti un colpo di fucile e rimase estinto il suo caporale, 1825

TESTO DI SUPPLICA D’AIUTO DI UN MILITARE IN CARCERE A TERRACINA PER IL CAPITANO MARIO ALBERTI ABITANTE A ROMA IN VIA CARROZZA N.98 ULTIMO PIANO. (anno 1825)

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Il.mo Sig.re Dalle carceri di Terracina Oggi 28 8bre 1825

Rivolgiemi, ha V.U.Ima, voler abbracciare, ha me infelicie che trovami nella più ampla disperazione, e da Nuove Mesi che sono sotto consiglio, stretto nelle Carcieri Civili di Terracina, per disgrazia di essermi andata via la botta al mio fucile, ove rimase estinto il mio Caporale.
Sig.re conosciendo quanto è grande il suo Talento e Bontà, in soccorso degli infelici, dove prego non mi vorrà ricusare di essere mio difensore e facendomi tal grazzia, pregolo farmi trasportare in Roma; ciò hoc vocie possa metterlo al chiaro del successo. Spero non vorrà negarmi una tal grazzia che non mancherò di porgiere continue e fervide preci all’Altissimo, per la conservazione, e l’esaltazione di V.U. Ima.

mi dico il suo sobbordinato e Umo servitore Vamer Pietro