Pietre forate nel territorio

Per secoli, molte culture hanno incorporato l’uso di pietre forate in rituali e cerimonie credendole in possesso di poteri sacri. Quali sono queste credenze?
I massi forati sono ritenuti come dei portali tra questo mondo e altri mondi, o tra il Bene e il Male e spesso sono utilizzate come una specie di passaggio.
Nel corso della storia, in molte culture, si credeva che i sassi forati avessero proprietà magiche e curative.
Si credeva che contenessero la saggezza e si pensava che offrissero protezione.
Un altro potere attribuito alle pietre era quello della guarigione Pietre forate larghe, scolpite a mano, chiamate “men-an-tols”, erano impiegate nelle cerimonie antiche.
Rappresentanti del passaggio tra il mondo fisico e spirituale, venivano spesso disposte
all’ingresso delle tombe e dei tumuli.
In alcune culture, si riteneva che rappresentassero anche la rinascita e la transizione.

Nella foto l’immagine di una pietra forata notata su una collina di Terracina da un amica.
Sulla sinistra si notano tutta una serie di fori come a formare una freccia.
Sul lato destro ho notato come un graffito il quale, elaborato con l’ausilio di un software grafico di analisi forense, sembra rivelare un petroglifo con un paio di figure umane.
Quella a destra, più visibile, sembra piegata su un ginocchio nell’atto di usare un arco.
Un’altra figura con arco di cui sembrano ben visibili solo le gambe sembra girata sul lato opposto.




Video della presentazione del Libro: “La Pittura Romana a Terracina”

parte seconda qui:




Presentazione Libro: “La pittura romana a Terracina”

Venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 21.00, presso la Biblioteca del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, in occasione della “Notte Nazionale del Liceo Classico” sarà presentato il nuovo saggio di Rosario Malizia “La pittura romana a Terracina”, edito dalla Libreria BookCart.
Il volume affronta l’analisi dei pochi resti pittorici della Terracina romana ed inaugura la nuova collana “Nostra Mirabilia”, dedicata a quelle meraviglie del patrimonio culturale del nostro territorio che risultano spesso sconosciute o sottovalutate.
In particolare, viene dapprima esaminata la decorazione di età repubblicana in “primo stile pompeiano” presente soprattutto all’interno del cosiddetto “Piccolo Tempio”, nell’area del santuario romano di Monte S. Angelo. In seguito sono analizzate le pitture parietali visibili in alcuni ambienti semipogei delle “Terme Nettunie”, presso il Pisco Montano, appartenenti a due distinte fasi comprese fra la fine del II secolo e i primi decenni del III secolo d.C. Completano la trattazione ulteriori riferimenti a resti pittorici inediti oppure noti solo agli studiosi di archeologia.
Il libro, di grande formato, presenta il testo accompagnato da decine di illustrazioni, alcune delle quali anche a colori, e da un ricco apparato di note bibliografiche.



“La Notte delle Scienze” a Terracina

Il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina, organizza il 10 gennaio 2020, una serata dedicata alla Scienza. L’obiettivo è quello di avvicinare i cittadini alla scienza nelle sue tante articolazioni e applicazioni, dalla medicina all’astronomia, dalla botanica alla chimica.
Per questo i protagonisti della serata, docenti e gli studenti del Liceo ed esperti esterni, accompagneranno i visitatori attraverso affascinanti esperienze nel planetario, la conoscenza di strumenti di “Astronomia per non vedenti”, esperimenti di chimica, di microbiologia per conoscere i batteri responsabili delle malattie più comuni; laboratori di matematica e chimica, mostre fotografiche e osservazione al microscopio del meraviglioso mondo del plancton del nostro mare o degli insetti e piante del nostro territorio.
Intendiamo così suscitare interesse, curiosità e desiderio di conoscenza, soprattutto nelle giovani generazioni affinché si dedichino alla pratica di questo affascinate aspetto del sapere umano.

 




Epifania con “La Notte delle Scienze” a Terracina

#Terracina il 6 Gennaio dalle ore 16.30 presso Il San Domenico in Via dei Domenicani.
Festeggeremo l’Epifania assieme con tantissimi laboratori Scientifici interattivi di Chimica, Fisica e Matematica per bambini, famiglie e adulti.

Tutto ad ingresso GRATUITO.

Gli Scienziati dell’ Università di Roma Tor Vergata vi ASPETTANO!!
L’evento è organizzato grazie al Comune di Terracina e la Fondazione Città di Terracina.
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Concerto della Befana a Piazza Mazzini




Epifania 2020 al Parco Oasi




“TERRACINESi! LA NOSTRA STORiA” RAGGIUNGE i 5000 iSCRITTi

E’ TRASCORSO CIRCA UN ANNO E MEZZO DA QUANDO HO CREATO IL GRUPPO FACEBOOK: “TERRACINESI! LA NOSTRA STORIA” CHE HA PRATICAMENTE SOSTITUITO QUESTO BLOG PER QUANDO RIGUARDA LA DIFFUSIONE DI MATERIALE STORICO E FOTOGRAFICO (PIU’ O MENO INEDITO) RIGUARDANTE LA CITTÀ’ DI TERRACINA.

COMUNICO CHE PROPRIO OGGI ABBIAMO RAGGIUNTO L’INCREDIBILE CIFRA DI 5.000 ISCRITTI.

NEL RINGRAZIARE TUTTI AUGURO BUONE FESTE ED UN FELICE 2020




Terracina, una città cosmopolita.

Terracina, una città cosmopolita.

Segue traduzione, a cura di Paolo Alberto Giannetti, di un articolo apparso qualche giorno fa sul sito internet della università Ludwig Maximilian di Monaco inerente ai recenti scavi nell’area del tempio c.d. di Giove Anxur.

In un nuovo progetto di scavo condotto da ricercatori tedeschi e italiani, gli archeologi della LMU (Università Ludwig Maximilian di Monaco) Paul Scheding e Francesca Diosono hanno scoperto prove che suggeriscono che Terracina fu il sito del primo tempio ellenistico nella regione.

In una altura, sopra l’antica città di Tarracina (ora Terracina) a sud di Roma, un tempo c’era un santuario a terrazze su larga scala che comprendeva un piccolo tempio. L’edificio offriva un’ampia prospettiva sul porto da un lato e sulla Via Appia, il collegamento più importante della città con Roma, dall’altro.

Nel corso di un progetto di scavo che dovrebbe durare tre anni, Paul Scheding e Francesca Diosono dell’Istituto di archeologia classica presso la LMU di Monaco concentreranno la loro attenzione principalmente sul piccolo tempio.

Attualmente sono stati in grado di ricostruirne l’esatta estensione, il che ha permesso loro di confermare che la struttura fu costruita nel II secolo a.C.

Ciò la rende la più antica struttura ellenistica di questo tipo nel Lazio e forse il primo tempio a terrazze della regione.

“Il tempio sottolinea l’importanza di Tarracina a quel tempo”, afferma Scheding.

La città era ovviamente in contatto con le più importanti città ellenistiche del Mediterraneo, anche prima della conquista Romana del Lazio.

Il tempio stesso e Monte Sant’Angelo, la collina su cui fu eretto, un tempo era riservato alle cerimonie religiose.

Gli scavi hanno anche confermato che la facciata del tempio era orientata, non verso il porto, ma verso la Via Appia e la città sottostante.

“In importanti festività, le processioni lasciavano la città e si arrampicavano sulla collina fino al tempio”, afferma Scheding, e anche mercanti e viaggiatori hanno visitato il tempio.

Gli archeologi non hanno ancora identificato il dio a cui era dedicato il tempio.

Il santuario è associato a un numero insolitamente elevato di cisterne, ma ciò per cui era necessaria l’acqua rimane poco chiaro.

traduzione dal link:
http://www.en.uni-muenchen.de/news/newsarchiv/2019/scheding_terracina.html?fbclid=IwAR1hV6RLvVhQZvq6oscBsNkmpITc8SzzWHVGbUbhezb_BqStSeqkqhIoHvM




Programma Festa di San Cesareo 2019




Romanzo: “Appia inferior”

Circa duemila anni fa Terracina, nota città balneare a sud di Roma, conosceva il periodo più fulgido della propria storia grazie ad uno sviluppo economico assicuratole da una delle opere ingegneristiche più notevoli della civiltà romana: il taglio del cosiddetto Pisco Montano, una propaggine montuosa aggettante sul mare. Ancora oggi, in questa località carica di storia, è possibile ammirare le tracce degli scalpelli sulla parete rocciosa e avere la testimonianza diretta della misura del piede romano attraverso le cifre rimaste incise nei cartigli.
È in questa cornice storica dell’apertura di una nuova strada, l’Appia Inferior, che si svolge la vicenda di due giovani, uno schiavo dacico ed una nobile del posto, che si ritrovano a vivere dentro le esaltazioni di un impero al culmine della sua potenza e ricchezza, ma anche immersi nelle contraddizioni di una società bacata e
povera dentro. Per loro (ma anche per gli altri protagonisti della vicenda), il taglio della montagna rappresenta una metafora, il paradigma di vita di esistenze, portate a ricercare una cesura al proprio vivere quotidiano, al pari della svolta che la città si attende dal compimento dell’opera pubblica.
Il lettore è accompagnato a immergersi in una realtà verosimile e, per ciò stesso, con le credenziali di una vicinanza alla realtà autentica. Aiuta in questo anche l’originale scelta di campo che l’autore fa riguardo al sistema narrativo. I personaggi tutti (altra particolarità: hanno vita anche gli essere inanimati come il Pisco Montano, ribattezzato dall’autore per l’occasione Rupe Traiana) si ritrovano ad aver voce a turno, in una specie di staffetta, che imprime alla narrazione una coralità da teatro greco-romano ed un ritmo quanto mai calamitante.

Ercole Bersani Appia Inferior 1960 – 1990

Ercole Bersani è nato a Sonnino (Latina) nel 1946. Ha diviso la sua vita lavorativa tra l’insegnamento e la collaborazione a diversi quotidiani. Lasciati i manuali scolastici e la cronaca giornalistica, si è dedicato alla cura dei nipoti, considerandosi in tutto e per tutto un nonno a tempo pieno. Nei ritagli di tempo ha trovato modo
di misurarsi con la scrittura letteraria, ideando un romanzo storico, che vuole essere un inno d’amore a quella che è stata la sua città adottiva, luogo in cui ha trovato radici e coltivato affetti.
Ama le cose belle, la bella scrittura, la natura, l’ironia e nutre nostalgia per i magici anni ’60. È al suo primo (e forse unico) libro




XVI Giornata Nazionale del Trekking Urbano a Terracina

 




Presentazione di un nuovo saggio di storia locale: “Dove L’Appia tocca il mare”

Sabato 19 ottobre alle ore 18.30, presso la Libreria BookCart, in Salita Annunziata n. 131 a Terracina, sarà presentato il nuovo saggio di Rosario Malizia dal titolo Dove l’Appia tocca il mare. Il Pisco Montano di Terracina, sesto fascicolo della collana “Regina Viarum”.
Il libro costituisce il primo studio monografico sull’argomento e affronta vari temi legati alla famosa rupe: l’imponente taglio eseguito in età romana, con le caratteristiche cifre incise, la contigua esedra scavata nella roccia, la fortezza di età moderna, edificata sulla balza rocciosa, la settecentesca Porta Napoletana, fino alle diverse e talora inedite rappresentazioni artistiche e cartografiche, comprese le immagini eseguite su piatti in porcellana inglese del ‘700, appositamente realizzati per i viaggiatori del Grand Tour.
Il testo, arricchito da informazioni e dati poco noti, si presenta come un utile strumento per la conoscenza di questo colossale monumento naturale che, insieme al retrostante Monte S. Angelo, ha contrassegnato in modo inconfondibile la vista della città dal mare, costituendo per secoli la veduta terracinese più conosciuta in ambito artistico. 

 




Tiny Ruins “Olympic Girls” Solo + Juri

Martedì 15 ottobre, ore 22,00 la cantautrice neozelandese Tiny Ruins sarà ospite di Tracce nella fantastica location del Castello Frangipane per presentare dal vivo l’ultimo meraviglioso album “Olympic Girls”

 

 

 




Festa dell’Uva Moscato 2019 a Terracina




Eventi per la Festa di San Francesco 2019 a Terracina




Evento musicale: Comaneci + Stefano Pilia

Dettagli

Settembre inoltrato è il mese giusto per addentrarsi in territori poco esplorati della musica e del suono. Lo facciamo con artisti di prim’ordine: Comaneci e Stefano Pilia, rispettivamente un gruppo e un chitarrista e compositore. Se dobbiamo indicare un comune denominatore, diciamo la sperimentazione. Ma ci sono anche miniere di blues, lunghe vene (e venature) dell’universo folk, avanguardia, elettronica. La musica intesa come viaggio e ricerca, esperienza. Conosciamoli.

COMANECI
Fin troppo facile parlare di disco della maturità, a 15 anni dall’esordio (i Comaneci nascono nel 2005 a Ravenna fondati da Francesca Amati, alla quale dal 2009 si affanca Volcano, Glauco Salvo con chitarra e banjo). Il nuovo album dei Comaneci “Rob a Bank”, che il gruppo presenterà in questo tour, è senza dubbio il più complesso, completo, della loro carriera, il più riuscito nel portare avanti questa strana commistione tra melodia, canzone folk e attitudine sperimentale. Una sorta disumma dell’arte musicale dei Comaneci, arte che prende ispirazione in primis dall’America (delizioso il banjo in “Lovers”) e in particolare da un blues primitivo aggiornato al presente, con l’ausilio anche di un’elettronica povera che è spesso il valore aggiunto di molti brani. Un viaggio sonoro che parte dai Califone e arriva fn quasi a Bristol. Un disco fuori dal tempo eppure così contemporaneo. https://bit.ly/2lSYuo2

STEFANO PILIA
Chitarrista e compositore elettroacustico nato a Genova. Porta avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa. E’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, suona, collabora e compone in duo con Massimo Pupillo, con ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio , nel “Sogno del Marinaio” con il leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, con ZU93 progetto speciale di ZU con David Tibet, e con la chitarrista Alessandra Novaga.
Dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 parte degli Afterhours. Ha lavorato per la realizzazione del suono per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte e
collaborato con artisti e musicisti come Katia e Marielle Labeque, John Parish, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Marina Rosenfeld, Valerio Tricoli, Z’ev, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, Starfuckers, David Maranha, Damo Suzuki, Manuel Mota, Giuseppe Ielasi, Julia Kent e molti altri. Ha pubblicato oltre 40 lavori discografici con numerose etichette italiane ed estere. https://bit.ly/2kl9qua




Presentazione della rivista della Fondazione Città di Terracina.




Festa dei Santi Damiano e Cosma 2019 a Terracina




Programma della Seconda giornata del Terracina Book Festival 2019

Sabato 31 agosto

19.00 Giorgio Anastasio presenta “Mitica Terracina – Storie del Pisco Montano” (Tre Bit edizioni) con le illustrazioni di Davide Percoco. Un affascinante viaggio nella Storia della nostra millenaria città

20.00 Nicola Pietrangeli ci racconterà la sua incredibile vita di sportivo (il più grande tennista italiano di sempre) e poi di conduttore televisivo, attore e opinionista.

21.00 Pino Scaccia, inviato del Tg1, e la professoressa Anna Raviglione presentano “Dittatori. Hitler e Mussolini tra passioni e potere” (Tra le righe libri)

22.00 Angelo Marzullo con il suo “Why London calling?” (26 Lettere) sfida Daniele Vogrig e il suo “Gianni Schicchi. Ritratti di un folletto fiorentino” (Lithos) in un faccia a faccia fra punk e musica classica

23.00 Concerto in Acoustic Trio di Cesare Syd Salvatori: Voce e Chitarra 
Alessandro Molinaro: Chitarra Solista 
Francesco Vecchio: Cajon e Percussioni

 

Appuntamento presso piazza Santa Domitilla sul centro storico di Terracina




Serata danzante




Festa del Santuario di Maria SS. della Delibera 2019 – la locandina




Santa Messa in ricordo di Don Adriano

Lunedì 26 agosto alle ore 19.00, presso la parrocchia del SS. Salvatore di Terracina, si celebrerà la S. Messa in ricordo di don Adriano Bragazzi nel 16º anniversario della sua nascita al cielo.




Notte Blu 2019 a Terracina

 

COMUNICATO STAMPA

Tutto pronto a Terracina per la Notte Blu 2019. Il 26 agosto piazze e strade della città in festa per celebrare la Bandiera Blu.

Attesa per la Notte Blu 2019 in programma a Terracina lunedì 26 agosto. La seconda edizione della manifestazione, patrocinata e sostenuta dal Comune, che festeggia il conseguimento della Bandiera Blu (per il quinto anno consecutivo), prenderà il via alle ore 20 in piazza Garibaldi con un incontro pubblico tra Amministrazione, i vertici degli enti che si occupano della gestione dei servizi, associazioni ambientaliste e cittadini. Dopo lo spazio informativo inaugurale sarà la volta della grande musica, dello spettacolo e della comicità. Nelle piazze Garibaldi, Mazzini, Repubblica, Ennio Palmacci e Santa Domitilla, dalle 21,30 si esibiranno band affermate come i Muiravale Freetown, Radio Fillmore, Charry Waves, Rino Gerard Band, Pneuma Band. Quindi i comici Forlenzo egli Arteteca presentati da Elisabetta Gregoraci in piazza Mazzini, mente il truck di Radio Globo farà una tappa del suo Summer Tour in piazza della Repubblica. Il vicesindaco Roberta Tintari si dice “sicura di una bella serata di festa e sano divertimento. Lo scorso anno si svolse tutto in assoluta serenità e allegria, i due elementi che vorrei sempre vedere nella nostra città. Abbiamo voluto fortemente questo evento perchè pensiamo che sia giusto e bello che Terracina celebri un risultato straordinario come quello della Bandiera Blu, un riconoscimento che richiede l’impegno e la condivisione di tutti ogni giorno”. L’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone esprime “soddisfazione per questa serata dal profondo significato. Sul palco di piazza Garibaldi sarà ospite il Presidente della FEE-Italia Claudio Mazza e i vertici degli enti protagonisti della gestione dei servizi, operatori turistici e associazioni ambientaliste per discutere sul tema ‘Bandiera Blu: acque, rifiuti, mobilità e servizi turistici. #viviAmoTerracina‘. Poi via libera alla festa e al divertimento con la buona musica e il grande cabaret, ricordando a tutti di dare il buon esempio e utilizzare i portarifiuti dislocati nelle piazze e nelle strade, osservando la raccolta differenziata e non abbandonando rifiuti in giro. Celebriamo la nostra bellezza e la nostra pulizia”. Barbara Cerilli, assessore al Turismo, sostiene “che le grandi manifestazioni sono ormai di casa a Terracina, una città che sta dimostrando di avere una straordinaria capacità di superare le difficoltà e offrire ai propri cittadini e ai turisti eventi di alto livello. La Bandiera Blu è una plastica rappresentazione del lavoro che abbiamo svolto in questi anni per innalzare la qualità del turismo, ma dobbiamo proseguire con un impegno ancora lungo e gravoso per migliorare sempre più. In questo chiediamo la collaborazione di tutti affinchè Terracina sia una meta sempre più ambita per un turismo di livello”.
La delegata ai Grandi Eventi, Sara Norcia, ha seguito per conto dell’Amministrazione l’organizzazione coadiuvando e rapportandosi con la Ares Eventi: “Allestire un evento del genere è molto impegnativo perchè le piazze e gli artisti sono veramente tanti. Ringrazio la Ares Eventi per la professionalità e l’entusiasmo messi in campo in questa organizzazione e gli Uffici comunali che si sono adoperati per consentirne lo svolgimento. Terracina vive una straordinaria fase di visibilità turistica e artistica, risultati che si ottengono grazie alla rinnovata vitalità di aziende locali, associazioni e cittadini e alla collaborazione delle istituzioni. Attendiamo con entusiasmo questa serata da vivere tutti insieme e che presenterà Terracina ancora una volta con la sua veste più bella”.

Relazioni esterne
Staff del vicesindaco di Terracina

Terracina, 24 agosto 2019




” Terracina Romana. Il punto tra topografia, urbanistica, sondaggi preventivi e scavi”: il nostro Video della serata.