Evento musicale: Comaneci + Stefano Pilia

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Settembre inoltrato è il mese giusto per addentrarsi in territori poco esplorati della musica e del suono. Lo facciamo con artisti di prim’ordine: Comaneci e Stefano Pilia, rispettivamente un gruppo e un chitarrista e compositore. Se dobbiamo indicare un comune denominatore, diciamo la sperimentazione. Ma ci sono anche miniere di blues, lunghe vene (e venature) dell’universo folk, avanguardia, elettronica. La musica intesa come viaggio e ricerca, esperienza. Conosciamoli.

COMANECI
Fin troppo facile parlare di disco della maturità, a 15 anni dall’esordio (i Comaneci nascono nel 2005 a Ravenna fondati da Francesca Amati, alla quale dal 2009 si affanca Volcano, Glauco Salvo con chitarra e banjo). Il nuovo album dei Comaneci “Rob a Bank”, che il gruppo presenterà in questo tour, è senza dubbio il più complesso, completo, della loro carriera, il più riuscito nel portare avanti questa strana commistione tra melodia, canzone folk e attitudine sperimentale. Una sorta disumma dell’arte musicale dei Comaneci, arte che prende ispirazione in primis dall’America (delizioso il banjo in “Lovers”) e in particolare da un blues primitivo aggiornato al presente, con l’ausilio anche di un’elettronica povera che è spesso il valore aggiunto di molti brani. Un viaggio sonoro che parte dai Califone e arriva fn quasi a Bristol. Un disco fuori dal tempo eppure così contemporaneo. https://bit.ly/2lSYuo2

STEFANO PILIA
Chitarrista e compositore elettroacustico nato a Genova. Porta avanti una ricerca sempre tesa all’esperienza sonora come possibilità di indagine filosofica e creativa. E’ tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, suona, collabora e compone in duo con Massimo Pupillo, con ZU, con il quartetto psichedelico In Zaire, con David Grubbs e Andrea Belfi nel BGP trio , nel “Sogno del Marinaio” con il leggendario Mike Watt al basso e Paolo Mongardi alla batteria, con ZU93 progetto speciale di ZU con David Tibet, e con la chitarrista Alessandra Novaga.
Dal 2008 al 2016 è stato parte dei Massimo Volume, dal 2012 chitarrista della stella del Mali Rokia Traoré e dal 2015 parte degli Afterhours. Ha lavorato per la realizzazione del suono per produzioni teatrali, reading, film, installazioni e video arte e
collaborato con artisti e musicisti come Katia e Marielle Labeque, John Parish, Phill Niblock, Oren Ambarchi, Marina Rosenfeld, Valerio Tricoli, Z’ev, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, Starfuckers, David Maranha, Damo Suzuki, Manuel Mota, Giuseppe Ielasi, Julia Kent e molti altri. Ha pubblicato oltre 40 lavori discografici con numerose etichette italiane ed estere. https://bit.ly/2kl9qua