Festival Anxur Mousikè – Musiche e memorie del Mediterraneo antico, a Terracina

L’Acropoli del Tempio di Giove Anxur è da sempre scenario e crocevia unico all’interno di una topografia mitologica come la Via Appia, la Regina Viarum, storica arteria di collegamento tra l’Impero Romano e le Province del Mediterraneo Orientale. Sin dall’antichità infatti una moltitudine di flussi culturali muovono verso nuove necessità, ieri come oggi.

La terra vive a ritmo di cicli che tornano e ritornano e tutto si muove secondo un disegno che porterà ad una integrazione totale fra uomini, popoli e culture diverse,  che oggi rappresentano la magnifica e variegata diversità del genere umano.

La musica rappresenta un punto d’incontro fra le diverse etnie, grazie al suo potere di emozionare e di unire chi l’ascolta, creando connessioni che non hanno bisogno di parole.

La rassegna musicale Anxur Mousikè vuole essere una porta girevole sul Mediterraneo e le sue culture, anticrociata di un umanesimo pop, in cui lo spettacolo diventa un’ emozionante occasione per riscoprire vecchie e nuove radici che legano gli uni agli altri.

Il programma della manifestazione prevede i seguenti 5 appuntamenti, con inizio alle ore 22.00:

Martedì 6 agosto. Nodi: Canti, ritmi, polifonie della Magna Grecia. Mesudì è vento, increspa le onde, spinge genti e barche, vicino, lontano, porta con se profumi, colori, storie e parole. Evoca panni al sole, fa ombra sulle sedie, nei vicoli, dove il racconto prende vita, diventa suono, corre di voce in voce, di casa in casa.

Giovedì 8 agosto. Sefarad: Canti e racconti dalla Spagna Sefardita e Andalusa. Un viaggio attraverso storie popolari sefardite, intrecciate con la poetica del Zajal e la musica arabo-andalusa dello stile Muwashahat e della Nubat Al-Ala.

Sabato 10 agosto. Ottomania & Alba Maryam Project: La musica del mondo Ottomano. Un programma di confine, uno strumento, la Lyra greca, per disegnare il suono del mare Adriatico, esposto alle correnti dei grandi imperi del levante.

Lunedì 12 e martedì  13 agosto. Giulia Gonzaga & Khair Al-Din Barbarossa nel ‘500 aragonese: storie corsare tra Fondi e Terracina. Un cantastorie siciliano nel castello di Fondi, alla corte di Giulia Gonzaga. Storie di turchi, anime eretiche, drammi politici, follie mistiche, e della incursione ottomana del 1534 a Terracina, canzoni e passacaglie rinascimentali. Prenotazione obbligatoria al n. 06 39967950