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Lug 292019
 
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Dettagli:

Gara podistica aperta a tutti gli atleti maggiorenni tesserati UISP, FIDAL, RUNCARD o altri Enti di promozione sportiva e Federazioni riconosciute dal CONI.

📆 SABATO 3 AGOSTO 2019
⏰Partenza gara ore 21:00
🏃Km 8,00 su circuito cittadino
📝Iscrizioni €10 in prescrizione fino a giovedì 1 agosto
€12 il giorno della gara fino a 30′ dalla partenza
🍆🍅Pacco gara garantito ai primi 400 regolarmente iscritti
🍒🍑Premiazioni
I primi 3 uomini e le primi 3 donne assoluti/e
Categorie: i primi 5 di ogni categoria maschile/femminile
Società: le prime 5 società classificate in base al numero di atleti classificati

🎤A seguire cena offerta dall’organizzazione a tutti gli atleti (previa esibizione del pettorale)
🍝🍷Amatriciana Party
🍔Stand gastronomici in piazza per gli accompagnatori
🎵💃🕺 Musica e balli per tutti dopo gara

Lug 292019
 
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Il 3 agosto (dalle ore 19,00 alle 21,00) il centro storico di Terracina si trasformerà nel più grande palcoscenico d’Italia, oltre 700 metri quadrati ricolmi di artisti, musicisti, giocolieri e tanto altro.

La seconda edizione di “Fuori Controllo” inoltre si arricchirà con la prima edizione del premio “Fuori Controllo” istituito con la Farmacia Comunale di Terracina riservato a gli artisti che parteciperanno al festival.

 

Nota del Webmaster, Foto presa dalla rete circa la passata edizione. I crediti sono dell’autore Andrea di Leta

Lug 272019
 
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QUESTA SERA a B.HERMADA (FESTA DELL’AVATAR) DUE ORCHESTRE SULLO STESSO PALCO 🔝 
🔥ORCHESTRA ENTONY TIBERI E ORCHESTRA STELLE DEL LISCIO 🔥

Questo evento si terrà in piazza 4 Novembre B. Hermada dove potete gustare:

Trippa al sugo, panini, patatine fritte e birra.

SIATE NUMEROSI VI ASPETTIAMO e condividete per favore.

Nota del WeBMaster: Le informazioni su questo evento sono state tratte da Facebook

 

Lug 252019
 
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Dettagli

Una festa di frontiera unisce le anime in una danza che diventa meticcia. Qui, nella polvere del meridione, si ritrovano linguaggi perduti attraverso le feste popolari scandite dal ritmo incessante di una saltarella, un canto sul tamburo e sfrenate tarantelle, tutto nel sudore di una notte. Un inconsueto cammino musicale, dove la Ciociaria, terra di passo, diventa “porta del sud”.
Evento Giovedì 25 Aprile 2019 a Terracina in Piazza Santa Domitilla dalle ore 22,00
Lug 252019
 
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COMUNICATO STAMPA

Nuove date per “Favole al Tempio”
Santuario di Giove Anxur – Terracina (Lt)
11 e 24 agosto 2019 ore 19.00

L’iniziativa didattica “Favole al Tempio”, una rappresentazione dal vivo di due delle più conosciute e amate fiabe di Esopo, “La lepre e la Tartaruga” e “Al lupo! Al lupo”, torna di nuovo ad agosto nella cornice naturalistica del santuario di Giove Anxur a Terracina dopo il grande successo di pubblico dei quattro appuntamenti di giugno e luglio, che hanno fatto registrare il tutto esaurito.

L’appuntamento è per domenica 11 agosto con “La Lepre e la Tartaruga” e per sabato 24 agosto per “Al lupo! Al lupo” con inizio, in entrambi i casi, alle ore 19.00.

In “La Lepre e la Tartaruga” gli attori e gli operatori di CoopCulture accompagneranno i visitatori nell’universo di Esopo e dei maestri dell’arte contemporanea attraverso una narrazione di grande effetto: il carapace della tartaruga ricorda uno degli “Spin paintings” dell’artista Damien Hirst; la lepre è luccicante come il “Rabbit” dell’artista americano Jeff Koons, battuto quest’anno da Christie’s per 91 milioni di euro; la fata ha capelli cotonati, canta “Girls Just wanted to have fun” di Cyndi Lauper e ha un variopinto costume di tulle che sembra una sintesi del pulviscolo di colori gettati con foga dall’artista giapponese Shozo Shimamoto durante le sue performance “Bottle crash”.

Per la favola “Al lupo! Al lupo”, i bambini potranno rivivere la lezione di Esopo all’insegna della contemporaneità. L’abbigliamento del pastore è ispirato alle opere di una dei protagonisti di primo piano dell’arte concettuale totale: Joseph Beuys. La caratterizzazione del padre è ispirata a una delle ieratiche figure delle opere teatrali recenti di Bob Wilson con l’aggiunta di elementi che lo collegano alle sculture antropomorfe dell’artista di origine cherokee Jimmie Durham. Per quanto riguarda, la figura della madre non vedente, trae spunto da alcuni ritratti fotografici della serie “Women of Allah” dell’artista iraniana Shirin Neshat.

Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Info e prenotazioni: +39 06.39967950 – www.terracinacultura.it

Francesco Di Rienzo
Ufficio Stampa CoopCulture
Tel. 081.19305721- Mob. 342.9790373
E-mail: [email protected]

Lug 252019
 
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Anche quest’anno si ripete il consueto appuntamento della “Festa de l’Unità” organizzata dal nostro Circolo cittadino.

L’evento, che si terra dal 31 luglio al 4 agosto e che animerà le proprie serate con dibattiti politici, gastronomia, spettacoli musicali e teatrali, avra come sede l’area de “La Pineta”.

Il programma sara molto ricco sia dal punto di vista dell’animazione sia dal punto di vistadell’intrattenimento politico.

Si inizierà mercoledì 31 luglio, alle ore 20, con l’intervento della Sen. Monica Cirinnà, intervistata dal giornalista Cesare Rinaldi. Parleremo di cittadinanza e integrazione. A seguire, lo spettacolo musicale di due gruppi locali, i Pneuma e gli Alterco.

Seconda serata, a partire dalle ore 21.30, tutta musicale con lo spettacolo “progressive” dei Cosmic Crash, nota cover band dei Pink Floyd, che, in occasione dei cinquant’anni dello sbarco dell’uomo sulla luna, eseguirà la versione integrale di The Dark Side of the Moon.

Il 2 agosto invece tornerà in scena di nuovo la politica. Dalle ore 20, parleremo di Politiche sociali e Welfare locale con una tavola rotonda composta da Patrizia Renzelli , responsabile delle politiche sociali del circolo PD di Terracina, Maura Curati, Presidente di Rete Solidale, Rita Visini, responsabile nella Segreteria nazionale del PD delle Politiche Sociali e terzo settore, Valentina Berti Consigliera comunale del Pd e Daniele Del Monaco membro del “Consorzio Parsifal”.
A seguire lo spettacolo musicale del “Coro Myricae”.

Il 3 agosto ospiteremo “Il nome“, spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia “Il piccolo teatro”.

L’ultimo giorno, dalle ore 20, il dibattito “Terracina tra presente e futuro” in cui interverranno il Segretario locale del pd , Daniele Cervelloni, il Presidente della Provincia, Carlo Medici, ed i Consiglieri Regionali, Enrico Forte e Salvatore La Penna. A chiudere, gran finale di “tarante e tarantelle” con la musica popolare dei “Briganti dell’Appia”.

Come ogni anno, invitiamo tutti a partecipare e a condividere con noi non solo gli importanti momenti politici, musicali e teatrali, ma anche della sana e buona cucina!

Lug 252019
 
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Si tratta di un’indulgenza plenaria che può essere ottenuta in tutte le chiese parrocchiali e francescane dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 e tutti i giorni dell’anno visitando la Chiesa della Porziuncola di Assisi dove morì San Francesco. Il Poverello ottenne l’indulgenza da papa Onorio III il 2 agosto 1216 dopo aver avuto un’apparizione presso la chiesetta

 indulgenza porziuncola

La maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, costruita su interessamento di S. Pio V a partire dal 1569 e che sorge a circa quattro chilometri da Assisi, racchiude tra le sue mura l’antica cappella della Porziuncola, legata alla memoria di San Francesco d’Assisi. Oggi sulla sua facciata c’è un affresco raffigurante l’istituzione del Perdono di Assisi, opera di G. F. Overbek di Lubecca (1829-1830), il quale ha così voluto decorare quell’insigne luogo.

COME NASCE IL “PERDONO D’ASSISI”?

Proprio alla Porziuncola il Santo d’Assisi ebbe la divina ispirazione di chiedere al papa l’indulgenza che fu poi detta, appunto, “della Porziuncola o Grande Perdono”, la cui festa si celebra il 2 agosto. 
È il diploma di fr. Teobaldo, vescovo di Assisi, uno dei documenti più diffusi, a riferirlo. 

S. Francesco, in una imprecisata notte del luglio 1216, mentre se ne stava in ginocchio innanzi al piccolo altare della Porziuncola, immerso in preghiera, vide all’improvviso uno sfolgorante chiarore rischiarare le pareti dell’umile chiesa. Seduti in trono, circondati da uno stuolo di angeli, apparvero, in una luce sfavillante, Gesù e Maria. Il Redentore chiese al suo Servo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. S. Francesco umilmente rispose: “Poiché è un misero peccatore che Ti parla, o Dio misericordioso, egli Ti domanda pietà per i suoi fratelli peccatori; e tutti coloro i quali, pentiti, varcheranno le soglie di questo luogo, abbiano da te o Signore, che vedi i loro tormenti, il perdono delle colpe commesse”. 

“Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”.

LA RICHIESTA A PAPA ONORIO III

Alle prime luci dell’alba, quindi, Francesco, prendendo con sé solo frate Masseo di Marignano, si diresse verso Perugia, dove allora si trovava il Papa. Sedeva sul soglio di Pietro, dopo la morte del grande Innocenzo III, papa Onorio III, uomo anziano ma molto buono e pio, che aveva dato ciò che aveva ai poveri. Il Pontefice, ascoltato il racconto della visione dalla bocca del Poverello di Assisi, chiese per quanti anni domandasse quest’indulgenza. Francesco rispose che egli chiedeva “non anni, ma anime” e che voleva “che chiunque verrà a questa chiesa confessato e contrito, sia assolto da tutti i suoi peccati, da colpa e da pena, in cielo e in terra, dal dì del battesimo infino al dì e all’ora ch’entrerà nella detta chiesa”. Si trattava di una richiesta inusitata, visto che una tale indulgenza si era soliti concederla soltanto per coloro che prendevano la Croce per la liberazione del Santo Sepolcro, divenendo crociati. 

Il Papa, infatti, fece notare al Poverello che “Non è usanza della corte romana accordare un’indulgenza simile”. Francesco ribatté: “Quello che io domando, non è da parte mia, ma da parte di Colui che mi ha mandato, cioè il Signore nostro Gesù Cristo”. Nonostante, quindi, l’opposizione della Curia, il pontefice gli accordò quanto richiedeva (“Piace a Noi che tu l’abbia”). Sul punto di accomiatarsi, il Pontefice chiese a Francesco – felice per la concessione ottenuta – dove andasse “senza un documento” che attestasse quanto ottenuto. “Santo Padre, – rispose il Santo – a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”. L’indulgenza fu ottenuta, quindi, “vivae vocis oraculo”.

QUANDO VENNE ISTITUITA UFFICIALMENTE?

Il 2 agosto 1216, dinanzi una grande folla, S. Francesco, alla presenza dei vescovi dell’Umbria con l’animo colmo di gioia, promulgò il Grande Perdono, per ogni anno, in quella data, per chi, pellegrino e pentito, avesse varcato le soglie del tempietto francescano. Nel 1279, il frate Pietro di Giovanni Olivi scriveva che “essa indulgenza è di grande utilità al popolo che è spinto così alla confessione, contrizione ed emendazione dei peccati, proprio nel luogo dove, attraverso san Francesco e Santa Chiara, fu rivelato lo stato di vita evangelica adatto a questi tempi”.

A QUALI CONDIZIONI SI PUÒ OTTENERE L’INDULGENZA?  

Ricevere l’assoluzione per i propri peccati nella Confessione sacramentale, celebrata nel periodo che include gli otto giorni precedenti e successivi alla visita della chiesa della Porziuncola, per tornare in grazia di Dio;partecipare alla Messa e alla Comunione eucaristica nello stesso arco di tempo indicato per la Confessione;
visitare la chiesa della Porziuncola dove si deve rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana, e recitare il Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
recitare una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice. Normalmente si recita un Pater, un’Ave e un Gloria; è data tuttavia ai singoli fedeli la facoltà di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Papa.

IN QUALI GIORNI SI PUÒ OTTENERE IL “PERDONO D’ASSISI”?

Nel santuario della Porziuncola, ad Assisi, grazie anche ad uno speciale decreto della Penitenzeria Apostolica datato 15 luglio 1988 (Portiuncolae sacrae aedes) si può lucrare l’indulgenza, per sé o per i propri defunti, alle medesime condizioni, durante tutto l’anno, una sola volta al giorno. 

Mentre in tutte le chiese parrocchiali e le chiese francescane sparse nel mondo si può lucrare dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.

COS’È L’INDULGENZA?

  

Nel Catechismo della Chiesa cattolica (nn. 1478-9) si legge: «L’indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità [Cfr. Paolo VI, Cost. ap. Indulgentiarum doctrina, 8; Concilio di Trento: DS 1835]. 

Poiché i fedeli defunti in via di purificazione sono anch’essi membri della medesima comunione dei santi, noi possiamo aiutarli, tra l’altro, ottenendo per loro delle indulgenze, in modo tale che siano sgravati dalle pene temporali dovute per i loro peccati. Mediante le indulgenze i fedeli possono ottenere per se stessi, e anche per le anime del Purgatorio, la remissione delle pene temporali, conseguenze dei peccati. (CCC 1498)».

PREGHIERA PER IL PERDONO D’ASSISI

Signore mio Gesù Cristo, vi adoro presente nel Santissimo Sacramento e,
pentito delle mie colpe, vi prego di concedermi la santa Indulgenza
del Perdono di Assisi, che applico a beneficio dell’anima mia
ed a suffragio delle anime sante del Purgatorio.
Vi prego secondo l’intenzione del Sommo Pontefice per l’esaltazione
della Santa Chiesa e per la conversione dei poveri peccatori.
 
Cinque Pater, Ave e Gloria, secondo l’intenzione del S.Pontefice, per i bisogni di S.Chiesa.
Un Pater, Ave e Gloria per l’acquisto delle SS. Indulgenze.

CONDIZIONI RICHIESTE PER OTTENERE L’INDULGENZA

 1) Visita a una chiesa parrocchiale o a una chiesa francescana e recita del Padre nostro e del Credo.
2) Confessione sacramentale.
3) Comunione Eucaristica.
4) Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.
5) Disposizione d’animo che escluda ogni affetto al peccato anche veniale.
 l’indulgenza può essere applicata a sè stessi o ad un defunto.

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