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Apr 232018
 
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BORGO HERMADA, TERRACINA (23/4/2018, ufficio stampa)

L’edizione numero quarantacinque della Pedagnalonga di Borgo Hermada è stato un successo che ha coinvolto complessivamente oltre 6.000 persone. “Questo evento è entrato di diritto a far parte della storia della nostra città, questo mi fa enormemente piacere, sono felicissimo di vedere tutta questa gente a Borgo Hermada, segno evidente che gli organizzatori hanno lavorato benissimo – ha spiegato Nicola Procaccini, primo cittadino di Terracina – con la Pedagnalonga possiamo dire che è ufficialmente iniziata la bella stagione per noi: questo appuntamento ci fa capire quanto sia importante puntare anche sul turismo sportivo, dopo tutti questi anni gli organizzatori meritano il nostro supporto”. Sorridenti sia Pasqualino Sicignano, presidente dell’associazione La Pedagnalonga, sia Albino Marostica, presidente dell’Atletica Hermada: che hanno curato l’organizzazione della passeggiata e delle due gare podistiche (di 10 e 21 km) potendo contare su una grandissima rete di volontari che, in questa edizione, ha sfondato quota 250 persone. “Inutile nascondere la nostra gioia, siamo contenti che questa storica manifestazione abbia fatto un ulteriore scatto in avanti e il successo di pubblico lo testimonia inequivocabilmente – ammettono Sicignano e Marostica all’unisono – siamo felici degli attestati di stima che abbiamo ricevuto, della notevole attenzione degli amici che ci hanno raggiunto dall’intera provincia senza dimenticare quelli che sono arrivati dall’area romana e napoletana, ma anche dal nord e sud Italia, insomma un successo importante che però è merito della stessa gente che ci vuole bene. Dobbiamo anche dire che siamo dispiaciuti per chi, vista la massiccia risposta di pubblico, purtroppo è rimasto senza biglietto e non ha potuto godere della splendida ospitalità della gente dei ristori: anche in quest’ottica inizieremo a breve a valutare alcuni aggiustamenti, questo avviene dopo ogni Pedagnalonga e per noi si chiama semplicemente evoluzione”. Musica e balli lungo il percorso, ma anche tanta gastronomia locale, ospitalità della gente dei ristori che ha deliziato gli ospiti con la vera cucina rurale ma anche lunghe passeggiate all’aria aperta, sui campi e lungo i canali della Bonifica. La gente di Borgo Hermada, come accade ormai da quarantacinque anni, ha aperto i propri poderi e i propri campi al mega serpentone di gente. Grande attenzione all’ambiente in questa edizione della Pedagnalonga che rientrava tra gli eventi Earth Day Italia, in occasione della clebrazione della Giornata della Terra, organizzata in tutto il mondo.

BORGO HERMADA IN FESTA – Nelle due piazze del Borgo si sono mischiati i partecipanti alla gara competitiva con quelli della passeggiata, erano presenti anche i volontari del Centro Anziani, altro cuore pulsante di Borgo Hermada, che ha cucinato senza tregua per tutti, staff compreso. La banda musicale svizzera di Chur ha allietato tutti con le sue melodie mentre i balli indiani degli Bangra Loverz hanno conferito un pizzico di spensieratezza e colore alla giornata, presente anche una delegazione del comune triestino di Duino-Aurisina che ha deposto una corona di fiori al monumento ai caduti intonando l’inno di Mameli, presente anche Una nutrita delegazione guidata dal sindaco di Monteleone di Spoleto (Perugia) proveniente dalle zone terremotate con lui l’associazione Pedagnalonga ha rapporti di amicizia. Il gruppo delle Brigantesse di Itri hanno sensibilizzato il pubblico alle problematiche delle donne che combattono contro il male, insieme alle Donne in Rosa, il gruppo delle donne operate al seno: prima della partenza hanno lanciato una miriade di palloncini rosa. Curiosa anche la presenza dei motociclisti della “moto-terapia” mentre le forze dell’ordine, con la polizia locale di Terracina, a cui si sono uniti i gruppi della Protezione Civile e della Croce Rossa, hanno vegliato sui partecipanti garantendo la sicurezza della manifestazione. Molto interesse ha destato la mostra sui 45 anni di storia della Pedagnalonga così come Romano D’Auria che ha girato per il coloratissimo villaggio allestito nel cuore di Borgo Hermada con il vecchio pettorale numero uno, quello della prima edizione, ancora in cotone e realizzato con disegni fatti con il pennarello destando la curiosità dei nuovi iper-tecnologici runners che partecipavano alla gara competitiva.

LA GARA PODISTICA – La Pedagnalonga rientrava anche nel circuito a punti Grande Slam Uisp, come tappa oro. Per la cronaca la gara podistica di 21 km è stata vinta da Francesco Tescione (Podistica Aprilia) con il tempo di 1h14’47” seguito da El Fadil Soufyane (Colleferro) in 1h16’19” e Marco Romano (Colleferro) in 1h17”29” mentre in ambito femminile successo per Silvia Merola (Latina Runners) che ha fermato il cronometro sul tempo di 1h28’ 47”, che s’è messa alle spalle Patrizia Capasso (Top Runners Castelli) in 1h28’ 58” e Simona Magrini (Olibanum) 1h32’ 01”. Nella gara di 10 km primato per Marco Ludovici (Colleferro) con il tempo di 32’44”, seguito da Diego Papoccia (Colleferro, 33’29”) e Abdelkader Rahmani (Top Run Fondi) 33’48” poi tra le donne prima al traguardo Maria Casciotti (Podistica Solidarietà) in 38’06”, quindi Lily E. Gomez (Top Run Fondi, 40’41”) e Chiara Colatosti (Polisportiva Ciociara Antonio Fava, 40’48”). La classifica per società è stata vinta dal Centro Fitness Montello di Borgo Montello.

Foto “Bonanni-Ippoliti-Romano / Foto 4 Go

Apr 212018
 
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Dettagli

 
Finissage della mostra evento ” Le sorelle Mazzetti ” con la proiezione in Galleria del filmato già presentato il 28 Gennaio nel Museo della Città
Oggi 21 Aprile dalle 19.00 alle 21.00 presso Aqua Art Gallery in Corso Anita Garibaldi 82-84,  Terracina.
Le due sorelle gemelle Lorenza e Paola Mazzetti sono delle poliedriche artiste, che spaziano dalla letteratura alla pittura e al teatro e, nel caso di Lorenza, al cinema.

La biografia ci racconta che  le due sorelle, orfane di madre da sempre e di padre troppo presto, vanno a vivere ancora bambine vicino Firenze, nella villa della zia paterna Mina Mazzetti, sposata con Robert Einstein, cugino di Albert. Qui Paola e Lorenza trascorrono anni allegri e felici in compagnia delle cugine e degli zii, fino a quando nell’agosto del ‘44, un attimo prima dell’entrata delle truppe inglesi (Albert Einstein era già fuggito in America), una squadra delle SS trucida Mina Mazzetti e le figlie davanti ai loro occhi. Lo zio Robert che era stato convinto a nascondersi, si suiciderà l’anno dopo. Da questo drammatico epilogo nasce  il romanzo autobiografico scritto da Lorenza Il cielo cade, in un primo tempo rifiutato da tutti gli editori ma poi, grazie a Cesare Zavattini che l’ha proposto ad Attilio Bertolucci, editato da Sellerio ha vinto il premio Viareggio nel 1962. Ispirato al romanzo è il film omonimo dei fratelli Antonio e Andrea Frazzi, con la partecipazione dell’attrice Isabella Rossellini. 

Lorenza, pittrice, scrittrice e regista, nel 1956 ha contribuito a Londra alla nascita del movimento del “Free Cinema” firmandone insieme a Lindsay Anderson, Tony Richardson e Karel Reitz il manifesto, scritto come documento di presentazione della prima rassegna promossa dal gruppo. Together è il suo film più noto. Fu presentato nel programma che diede avvio al movimento del “Free Cinema Inglese”, e vinse a Cannes il premio per il miglior film d’avanguardia. Oltre al Cielo Cade ha scritto Diario londinese, pubblicato sempre da Sellerio e già tradotto in Inglese. Con Rabbia e Mi presta la pistola per favore, sono da poco stati riproposti da La nave di Teseo, che sta per pubblicare anche l’ultimo suo libro: Per mangiarti meglio bambina mia. Dopo la mostra Storia di una bambina sotto il fascismo, inaugurata a Roma dal Ministero dei Beni Culturali e riproposta in vari posti fra cui Firenze, Mantova e Dresda, propone oggi a Terracina i suoi: “Paesaggi Immaginari”.

Paola, scrittrice, pittrice, psicologa e psicoterapeuta, oltre ad offrire terapie individuali con un suo metodo riferibile alla Gestaltsvolge da molti anni corsi e laboratori di “Attivazione Creativa” nei quali la metafora teatrale e il disegno o pittura spontanea sono parte integrante del metodo. Conduce anche gruppi di teatro-terapia e con la sorella Lorenza ha diretto per oltre dieci anni  il “Puppett Theatre”, teatro di marionette per bambini a Campo de’ Fiori. Ha scritto diversi libri tra cui Di che segno sei?E tu di che fiore sei?, basato sulla teoria dei fiori di Bach, e Raccontare per essere, in cui stabilisce i principi e i fondamenti del suo sistema terapeutico. A Terracina propone le sue opere a tecnica mista.
Apr 212018
 
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Vi propongo oggi alcuni spezzoni di un FILM girato a Terracina nel 1986
dalla famosa attrice Ilona Staller (nome d’arte: Cicciolina) che come ben
sapete è nota a tutti per la sua attività politica, infatti nel 1979 venne
candidata nella “Lista del Sole”, senza tuttavia conseguire un grosso successo
personale.
Nel 1985 passa al Partito Radicale, lottando contro l’energia nucleare
e per i diritti umani: venne eletta deputato nella X legislatura del Parlamento
italiano nel 1987, con 20.000 preferenze, risultando seconda, nelle liste del
Partito Radicale, solo a Marco Pannella.
Quattro anni più tardi, insieme a Moana Pozzi, fondò il Partito dell’Amore
con il quale si ripresentò alle elezioni, ottenendo questa volta pochi consensi
ma ha continuato ad essere attiva in politica, battendosi per la libertà
sessuale dei carcerati, contro ogni forma di violenza e contro l’uso indiscri-
minato degli animali per esperimenti scientifici.
Ed e’ nel 1986 che arriva a Terracina Cicciolina…

Di seguito le uniche scene non censurabili del film “Cicciolina Number One”


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Apr 212018
 
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Vi propongo  un  film  che ha visto la nostra Terracina come scenario di un film con un cast Hollywoodiano.

Nel 1949 chi si trovava a passare  presso via mortacino (pressapoco all’altezza della fu pasticceria Puntodolce) avrebbe visto che stavano girando delle scene con Tyrone Power e altri grandi attori.

Il film è stato prodotto e stato distribuito dalla 20th Century fox ed è tratto da un romanzo di
Samuel Shellabarger. E’ uscito in italia con il titolo: “il principe delle volpi” (the prince of the fox).
Il cast è di tutto rispetto, infatti i protagonisti sono: Tyrone Power, Orson Welles, Wanda Hendrix.

La trama è la seguente:

Cesare Borgia manda Andrea Orsini, uno dei suoi uomini più fidati, a Ferrara per trattare il matrimonio di sua sorella Lucrezia, rimasta vedova, col duca Alfonso d’Este. L’unione tra i due aprirà alle truppe del Valentino la via di Padova e di Venezia. La missione ha un buon esito e Andrea viene nominato ambasciatore estense di Città del Monte. Però, secondo le istruzioni ricevute da Cesare Borgia, Andrea dovrebbe provocare la morte del governatore. La bella fotografia è di Leon Shamroy, la regia di King è un po’ appannata, e poi c’è Orson Welle sche fa Cesare Borgia…

La breve scena di film che vi mostro è quella girata a terracina sul canale che costeggia via mortacino e vede come protagonista Tyrone Power (noto tra l’altro per essere il papa’ di Romina Power) che dialoga con un altro personaggio mentre naviga sul nostro canale.

 

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Apr 212018
 
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Oggi vi propongo una corrispondenza del 1846 in cui uno studioso commenta i ritrovamenti archeologici a Terracina tra cui vi è la scoperta del foro Emiliano. Ve la riporto così com’è con tutti gli errori e le inesattezze dell’originale.

Saluti,

Paolo

 

BULLETTINO DELL’INSTITUTO DI CORRISPONDENZA ARCHEOLOGICA.
N.° X. DI OTTOBRE 1846.
Scavi di Terracina
Lettera del sig. prof. Luigi Rossini Architetto incisore al sig. dott. Braun.

 

Nel soggiorno che ho fatto di pochi giorni in Terracina mi sono
trovato presente a degli scavi, che l’ingegnere in capo sig. Paolo Cavi
stava facendo di tutto il piano della piazza avanti la cattedrale sulla
cima della città antica, per il solo oggetto di rifarlo nuovo di Selci,
dandovi un migliore scolo, e più dolce declivo, per cui alla profondità di
circa un metro in certi luoghi ed in altri meno si è ritrovato tutto l’antico
pavimento di grandi lastre rettangolari della lunghezza poco più
di un metro, e larghe m. 70. e grosse 10. centimetri, della pietra di
questi monti Appennini, ove è sovrapposta la suddetta città, e si vede
che questo pavimento gira sotto a tutte le case moderne costruite sopra
di questo, come il palazzo della comune, e tutte le altre case, ed
una specie di torre de’bassi tempi) per cui sarebbe interessantissimo
che cosi bel pavimento che millanta tanti secoli, rimanesse scoperto
e facesse bella mostra di sè medesimo più che una moderna selciata.
Ma i proprietari di tutte quelle case non vorrebbero che si abbassasse
di tanto l’antico piano, temendo che potessero le medesime patire, e
non comprendono che questo rialzamento moderno è tutto scarico di
calcinnacci che non dà ad esse alcun rinforzo, lo spero però che mediante
le cure del sullodato chiarissimo ingegnere, e dell’attuale gonfaloniere
sig. Antonelli fratello del vigente tesoriere dello stato nostro, li quali
si danno tanta cura per abbellire la loro patria, perorenanno, presso il
Camerlengo, acciò rimanga scoperto, ecosi si potrà formare un più dolce
declivo, già come dissi, alla ripidissima via che dal borgo della marina
porta sulla medesima piazza. In mezzo a questo pavimento si è trovato
un piccolo piedistallo rovesciato senza alcuna iscrizione, ornato solo
di una gola rovescia ed un listello. Si conosce poi chiaramente che la
moderna scala che mette sulla facciata della cattedrale, era quella istessa
che metteva allìantico tempio di Apollo Ansure, mentre si sono trovate
le ossature degli altri scalini sotto a questo scarico. E’ certissimo
ancora che questo era il foro attorniato di templi, vedendosene molti
avanzi di rincontro al fianco della cattedrale, e in quei vicoli annessi;
poichè nel detto fianco a mano destra evvi ancora tutte le sostruzioni
grandissime ed intatte dell’antico tempio summentevato, essendovi state
praticate molte botteghe che servono per vendere generi mangiatizi e
che sono sotto all’attuale piano della suddetta cattedrale costrutta nei
tempi costantiniani, E sovrapposta alle medesime sostruzioni gira una 
bella cornice “corintie striate” con base attica senza plinto, internate
di un terzo nella sua parete a bugne, come il tempio della Fortuna 
Virile in Roma: ed all’altezza del terzo del suo fusto gira orizontalmente
una fascia con bellissimo fregio a foglie di acanto, e di due gole rovescie
intagliate che lo chiudono; come nel didietro della medesima, ove comincia
L’Apside, ammirasi altra parete del suddetto tempio di Apollo, stata
distrutta per costruire la nuova chiesa. E annessi veggosi grandi muri
di opera reticolata, avanzi di altri edifizi, come si può vedere nelle tavole
44, e 45, del mio “Viaggio Pittoresco da Roma a Napoli” che pubblicai nel
1839. Incontro poi il suddetto fianco entro al secondo vicolo si vede ancora
l’angolo intatto del basamento finale di altro tempio incassato nel muro
moderno; essendovi collocate sopra al suddetto altre colonne scanalate
co0n sua base in tutto e per tutto, come le mentovate del tempio di Apollo.
Questo basamento o stilobate ha un listello ed una grossa gola rovescia,
e così nel di sotto; come si veggono in altri templi de’ Greci, e degli
Etruschi. Nel primo vicolo si vede altro avanzo di altra colonna simile
alla già mentovata Fortuna Virile di Roma e della Dea Albunea di Tivoli,
tutte opere di un eguale epoca e stile in tutto e per tutto.

Prima poi di entrare nella piazza summentovata trovasi entro alla
seconda bottega a mono dritta altra bellissima colonna al suo sito, 
striata con base e capitello il tutto similissimo alle già dette. Sulla
cima del monte, ove la visuale è sorprendente, vi sono gli avanzi del
basamento cosi detto del palazzo di Teodorico, composto di otto arcate
che formano una larghezza di circa 50 metri; quivi vicino altri avanzi
da tutte le parti di altri edifici antichi, e poco più basso vicino 
alla chiesa dei così detti dottrinari si veggono avanzi di conserve
di acqua con titti ancora i condotti intatti di terra cotta, e collo
stucco grossissimo ed intatto, ed avvenne una di queste a diverse arcate
simigliante alle cosi dette sette sale delle terme di Tito, che ancora è
sempre ripiena di acqua che perduta trafilerà nel terreno; come pure
quivi vedesi un pezzo di via antica. La gran tazza poi di granito rosso
che esiste sotto allìatrio della cattedrale summentovata non fa dubitare
che in Terracina esistessero delle terme, essendo questa città stata
una delle più magnifiche e cospicue dei Volsci. Nella parte della marina
ossia sotto alla città descritta al presente sorge un magnifico borgo
incominciato dall’immortale Pio VI. che fece il gran edificio della
dogana coll’altro annesso, ed un altro grandissimo edificio detto il
palazzo del Papa in oggi ingrandito, che oltre l’appartamento pontificio
ha una grande caserma, un ospedale ed altri comodi; vicino alla summentovata
dogana è una bella piazza con dei palazzi nuovi, ed altri incominciati;
poco distante altra piazza semicircolare attorniata di botteghe non 
ancora ultimate. Incontro ad essa si erge una gran chiesa a forma 
basilicale con magnifico prospetto ornato con un portico o pronao di
sei colonne tutte di pietra di taglio di ornine ionico con suo 
frontespizio, ed il suo interno a cinque navi compresevi le cappelle,
e con due fila di colonne del medesimo ordine, terminando a croce
latina, con sua cupola; il che forma un bellissimo effetto, ed è opera
studiata e ricercata nei suoi più minuti particolari che troppo ci
vorrebbe a descriverla, e credo che sia una delle più belle fabbriche
erette a nostri tempi, opera del mio amico profess. architetto Antonio
Sarti. E non molto lungi da questa sul lido del mare si veggono le rovine
del grandissimo porto di Antonino Pio di un perimetro di più di 
tremila piedi in oggi ostruito, ma ammiransi ancora grandi avanzi di
cornici e molti mensoloni di pietra scorniciati con un gran foro in mezzo
per affermare le funi delle navi. Ora annesso a questo sorge altro porto
che si stà costruendo dall’architetto ingegnere pro. Gaspare Salvi e che
si spera verrà ultimato dalla munificenza del regnante sommo pontefice
Pio IX. il che produrrà grande utile alla città. Nella via poi di
là dal canale di navigazione che internasi nel nuovo porto, e precisamente
incontro al gran palazzo Braschi, nel luogo ove fù trovata la
statua di Sofocle che ora adorna il Museo lateranense, si veggono avanzi
magnifici di altre terme con muri di opera reticolata, e lo stesso sotto
al mentovato palazzo Braschi nel fianco del medesimo sulla seconda salita,
ed altri muri antichi nel didietro del palazzo della Bonificazione
pontina. Diversi fusti poi di colonne di granito bigio sulla piazza, e
quelle del portico della cattedrale lo stesso, e qui appoggiatala grande
iscrizione che attesta Domenico Polo essere trovata nella via Appia,
e riportata dal Nicola] nell’opera “dei bonificamenti delle terre pontine”,
la quale ci fà conoscere che nei tempi di Teodorico furono fatte
delle bonificazioni, e quindi donate a Decio. L’interno della già tante
volte mentovata cattedrale è tutto barocco, meno il suo pulpito ed
il pavimento che è opera assai bella dei tempi costantiniani. Questa
città veduta sulla marina si rappresenta assai pittoresca, ed evvi un
contrasto di tinte di quelli immensi monti rosastri, colle tinte fredde
delle frasche che investono gli edifici gotici e moderni: in generale
è questo paese assai bello per gli artisti. Dalla parte opposta alla
dogana si veggono le immense paludi pontine diseccate e bonificate
dall’imm. pontefice Pio VI. e si rappresentano tutte ridenti e fertili
col gran bosco che reca tanto utiie alla città: e vedesi pure il monte
Circeo col porto di Badino: e le suddette paludi sono di una estensione
in lunghezza di 42000 metri, e di larghezza 18000, secondo M. de
Pronij. L’inverno vi è come una primavera, e vi allignano assai gli
alberi di palme, di cedri, di portogalli ed altro, ma l’estate l’aria non
è sana. La sua popolazione e di circa 7 mila anime. -In questo momento
ha scritto un amico le seguenti parole: Scavando la strada che
conduce al palazzo Braschi si è rinvenuto in luogo recondito l’avanzo
di un piccolo tempio composto di dodici colonnette, nel di
cui mezzo una base o piedistallo, sopra la quale doveva essere la
statua di Apollo, essendoci la seguente iscrizione ANSVRE APOLLINI DICATVM.
Questa sarebbe la piccola edicola avanti al gran tempio di Apollo Ansure
summentovato, come si rinvenne avanti al tempio di Minerva in Assisi circa
quattro anni sono, e che fu ristaurato dall’architetto francese Titeux
in oggi morto in Atene.
PROF. LUIGI ROSSINI ARCH. INCISORE.

 

 

Apr 212018
 
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la descrizione:

– Riprese da viale circe si vede abbastanza bene
lo stabilimento che si trovava al lido.

– Riprese dalla spiaggia, si vedono alcuni bagnanti
(simpatico il signore con costume intero con bretelline)

– Ripresa su Terracina alta con gruppo di persone
che attinge acqua da una fontana.

– ripresa di alcune persone per il centro storico.

– ripresa panoramica da piazza Garibaldi
(dal palazzo di fronte a quello dei vigili urbani)

– ripresa davanti la scuola Fiorini di alcuni concittadini
con i mezzi di trasporto dell’epoca

– ripresa della salita dell’annunziata, si vedono un
auto e un camion d’epoca parcheggiati

– ripresa delle scalette e della villa vicino.

– altre riprese di scene di vita quotidiana

– breve ripresa del treno, si intravede la locomotiva
a vapore.

– ampia panoramica dal tempio di Giove, anche se
di qualita’ non eccelsa si vedono le ampie zone
verdi della città

-riprese del tempio di giove, si notano le pietre
mancanti dal tempio riutilizzate dai terracinesi 
nel corso dei secoli. Il restauro degli anni ’50 
ha poi rimesso tutto a posto.

– riprese lungo viale circe, si notano alcune bagnanti 
dell’epoca in puro stile anni ’50

– ripresa dal vecchio stabilimento del lido (demolito

penso negli anni 70) nella panoramica si scorge un
tratto di viale circe con solo 3 costruzioni e ampie
zone di verde.

– ripresa di una processione sulla rampa che porta 
a palazzo Braschi.

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Apr 202018
 
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La “Giornata Mondiale della Terra” è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 ed è stata inserita all’interno delle direttive dell’Agenda21 sin dal 1992. Essa cade regolarmente ogni 22 aprile e costituisce un momento importante per promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni verso la tutela e l’uso corretto e sostenibile delle risorse naturali del pianeta. Nel corso degli anni la partecipazione internazionale alla “Giornata della Terra”/Earth Day è cresciuta notevolmente, superando il miliardo di persone in tutto il mondo: è la chiara affermazione di una nuova generazione, educata e informata sui grandi problemi del pianeta (l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, la perdita di biodiversità, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili, ecc.), che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore delle fonti rinnovabili, alla consapevolezza individuale verso un consumo responsabile, alla crescita di una economia verde e a un sistema educativo ispirato ai temi dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della qualità della vita. Il Forum di Agenda21 Locale, per la “48a Giornata Mondiale della Terra” intende ricordare, in particolare, il grave problema del consumo di suolo e la necessità di fermare il degrado dei terreni fertili, secondo l’obiettivo per lo sviluppo sostenibile fissato dalle Nazioni Unite entro il 2030. Pertanto, il Forum di Agenda21 Locale del Comune di Terracina, nella “Giornata Mondiale della Terra 2018”, invita tutti i cittadini e i portatori di interesse, che condividono l’obiettivo del contrasto al consumo di suolo, a continuare nella sottoscrizione della petizione promossa dalla Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “People 4 Soil”, #salvailsuolo, firmando e compilando la scheda con i dati richiesti. Il Forum di Agenda21 Locale, inoltre, invita tutti gli organi interessati, ognuno per la propria competenza, a promuovere le attività di conoscenza, di informazione, di educazione, di sensibilizzazione e di concreta azione per sostenere le iniziative della “Giornata Mondiale della Terra”, nell’ambito degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile del pianeta. Il Forum di Agenda21 Locale, infine, chiede in particolare all’Amministrazione Comunale di continuare nell’impegno assunto per il raggiungimento di alcuni degli importanti obiettivi per lo sviluppo sostenibile della città e del territorio già avviati e di seguito indicati: 1) Adottare il Piano generale e il Regolamento delle aree verdi urbane e periurbane della città e del territorio comunale secondo il principio di sostenibilità e di gestione ecosistemica. 2) Ampliare la dotazione del verde pubblico urbano attrezzato e direttamente fruibile dai cittadini secondo la superficie minima stabilita dalla legge (9 mq per abitante). 3) Assegnare gli “Orti Sociali” e gli “Orti Urbani” agli aventi diritto e sviluppare questa nuova importante tipologia di verde urbano nel rispetto dell’adesione comunale al progetto nazionale promosso dal Ministero competente e dall’ANCI. 4) Riaprire, come previsto, il Parco Pubblico del “Montuno” (30.000 mq) e il Parco Pubblico della “Fossata” (10.000 mq). 5) Contenere il consumo di suolo, salvaguardare le aree comunali non urbanizzate ed accrescere il suolo agricolo utilizzato, secondo le raccomandazioni emanate dall’ONU e dall’Unione Europea.

Apr 202018
 
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Concorso Pubblico per l’assunzione di N. 5 Agenti di Polizia Locale a Tempo Indeterminato e Parziale di Tipo Verticale – per 6 (sei) mesi l’anno – Categoria Giuridica C1 e Posizione Economica C1

COMUNICAZIONE:

  • PROVA PRESELETTIVA – 10 MAGGIO 2018 – ORE 10.00- PALAZZETTO DELLO SPORT “PALACARUCCI” – VIALE EUROPA 204 – TERRACINA
  • 1° PROVA SCRITTA – 17 MAGGIO 2018 – ORE 14.00- AULA MAGNA IST. C. “MONTESSORI” – VIA DEI VOLSCI 12 – TERRACINA
  • 2° PROVA SCRITTA – 18 MAGGIO 2018 – ORE 14.00- AULA MAGNA IST. C. “MONTESSORI” – VIA DEI VOLSCI 12 – TERRACINA
  • PROVA ORALE – 24 MAGGIO 2018 – ORE 10.00 – PALAZZO MUNICIPALE – PIAZZA MUNICIPIO, 1 – TERRACINA

 

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